Miti ATS: cosa è vero e cosa no
Molti candidati perdono tempo ottimizzando per miti. Qui separiamo realtà e finzione, e ti diciamo cosa fare davvero per essere visto.
L’ATS raramente è un “buttafuori”. Nella maggior parte dei casi è un sistema di gestione e smistamento: le decisioni restano umane o guidate da requisiti di idoneità.
Perché ti portano a ottimizzare il “rumore” (template, trucchi, punteggi) invece del segnale (pertinenza, chiarezza, risultati).
Un CV efficace deve fare due cose: farsi leggere correttamente dal sistema e convincere un recruiter umano in pochi secondi.
“L’ATS mi ha scartato automaticamente”
Realtà: in un campione di 25 recruiter, la grande maggioranza (92%) ha dichiarato che l’ATS non scarta automaticamente i CV (se non per criteri di idoneità/knockout), e che il rifiuto è di solito manuale o legato a requisiti obbligatori.
Cosa significa per te
Se ricevi un rifiuto immediato, spesso è perché hai fallito una domanda di screening (permesso di lavoro, località, certificazione obbligatoria) o non soddisfi un must-have.
“Più keyword metto, più salgo”
Realtà: le keyword contano, ma senza contesto diventano un campanello d’allarme per il recruiter; la strategia corretta è usare keyword reali dentro bullet che dimostrano impatto e strumenti usati.
Regola JobMentis
Ogni keyword importante deve essere “difendibile”: collegala a un progetto, un risultato o un tool (non a una lista sterile).
“Esiste un template ATS ‘perfetto’ che funziona sempre”
Realtà: non esiste un formato unico che vince sempre, ma esiste un principio stabile: layout semplice, sezioni standard, testo leggibile e struttura coerente.
Evita le trappole
Template complessi possono creare problemi di parsing; se usi design, verifica sempre come viene letto il testo (export PDF, copia-incolla, preview).
“I CV creativi non funzionano mai”
Realtà: dipende dal canale e dal contesto; alcuni ATS e alcuni processi tollerano design, ma il rischio aumenta quando elementi grafici compromettono la leggibilità o la ricerca testuale.
Scelta pratica
Se ti candidi via portali/ATS: privilegia una versione “safe”. Se invii a persone (referral, email): puoi usare una versione più visual, ma con contenuto identico.
“Il punteggio ATS decide tutto”
Realtà: molti strumenti online mostrano “ATS scores” non standardizzati; anche quando esistono score in piattaforma, spesso sono solo segnali per aiutare lo smistamento, non decisioni finali.
Obiettivo corretto
Ottimizza per: (1) idoneità (must-have), (2) pertinenza (keyword + prove), (3) chiarezza (ruolo + seniority), (4) impatto (numeri).
Le 6 regole che battono i miti
- 1Rispondi correttamente alle domande di screening (knockout).
- 2Personalizza headline + summary sul job title e sulle priorità.
- 3Metti le bullet più pertinenti in alto in ogni esperienza.
- 4Usa keyword in contesto (azioni + risultati), non in lista sterile.
- 5Quantifica: scala, volumi, tempi, qualità, saving, crescita.
- 6Mantieni struttura pulita: sezioni standard e leggibilità.
"La parte “automatica” che pesa di più tende a essere l’idoneità e lo smistamento; il resto è chiarezza e pertinenza percepita dal reviewer."
Domande frequenti
Vuoi capire se stai perdendo tempo su un mito?
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